Daniel Gustave Cramer

L’opera di Daniel potrebbe essere considerata una specie di microcosmo del mondo. Ognuno dei suoi lavori sottintende un sistema, lo specifico sistema del mondo che ci circonda, visto da angolazioni diverse, in continue permutazioni. Ma è soltanto quando ci si trova davanti a più opere insieme che la loro complessità emerge davvero. Spesso accennano alla propria natura rappresentativa, sono circolari, organizzati con ordine. Malgrado il distacco e la vicinanza con cui ci si trova inizialmente messi a confronto, emerge da tutti una poeticità, un senso di “io nel mio tempo”. Sono opere che pongono interrogativi, o forse è osservandoli che gli interrogativi nascono dentro di noi: sull’umana natura, sulla natura del tempo, della memoria, delle proprie origini.

Tratto da http://www.klatmagazine.com/art/daniel-gustav-cramer-interview-back-to-the-future-27/9812

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